Coordinatore della sicurezza: quando è obbligatorio in cantiere
Basta un'impresa edile più un impiantista. La condizione delle più imprese si verifica molto più spesso di quanto i committenti si aspettino.
È l'obbligo che i committenti privati scoprono più spesso in ritardo, a cantiere già avviato. La sicurezza in cantiere non riguarda solo le imprese: il Testo Unico pone precise responsabilità in capo a chi commissiona i lavori, e la nomina dei coordinatori è la principale.
La condizione che fa scattare l'obbligo
L'obbligo di nominare il coordinatore ricorre quando in cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Le due parole decisive sono anche non contemporanea: non serve che le imprese lavorino insieme.
In una ristrutturazione domestica media la condizione si verifica quasi sempre. Un'impresa edile che demolisce e ricostruisce, un elettricista, un idraulico, un serramentista: sono già quattro imprese esecutrici, anche se si alternano su settimane diverse.
Le due figure
Il coordinatore per la progettazione redige il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo dell'opera prima dell'inizio dei lavori. Il coordinatore per l'esecuzione verifica in cantiere che il piano venga applicato, organizza il coordinamento tra le imprese e ha il potere di sospendere le lavorazioni in caso di pericolo grave.
Si tratta di ruoli distinti che possono essere ricoperti dalla stessa persona, purché in possesso dei requisiti specifici previsti dalla normativa.
Il piano di sicurezza e coordinamento
Il PSC non è un documento generico. Analizza il cantiere specifico: le fasi di lavoro, i rischi di ciascuna, le interferenze tra imprese diverse, l'organizzazione degli accessi e delle aree di deposito, i dispositivi collettivi di protezione, il cronoprogramma.
Un PSC scaricato da un modello e adattato superficialmente non protegge nessuno, e in caso di infortunio la sua genericità è il primo elemento che viene contestato.
Il fascicolo dell'opera
Il fascicolo raccoglie le informazioni utili alla prevenzione dei rischi durante gli interventi successivi sull'edificio: come si accede alla copertura, dove sono gli ancoraggi, quali dispositivi servono per manutenere una facciata.
Per i condomìni è particolarmente utile, perché resta come riferimento per tutte le manutenzioni future e non va ricostruito ogni volta.
Gli obblighi che restano al committente
Anche con i coordinatori nominati, alcuni obblighi non sono delegabili:
- verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie
- acquisire il DURC in corso di validità
- trasmettere la notifica preliminare all'organo di vigilanza
- nominare i coordinatori con incarico scritto
- verificare la congruità del costo della sicurezza, che non è soggetto a ribasso
La verifica dell'idoneità tecnico-professionale è quella più trascurata, e va fatta prima dell'affidamento: dopo, se emergono irregolarità, il committente si trova già esposto.
Le conseguenze dell'omissione
L'omessa nomina dei coordinatori quando l'obbligo sussiste è sanzionata penalmente in capo al committente. In caso di infortunio, l'assenza dei coordinatori è uno dei primi elementi accertati, con conseguenze che vanno oltre la sanzione amministrativa.
Come verificare in anticipo
La valutazione va fatta prima di affidare i lavori, quando si conosce l'organizzazione del cantiere: quante imprese, quali lavorazioni, in che sequenza. È una verifica rapida, e permette di includere il costo della sicurezza nel quadro economico fin dall'inizio invece di scoprirlo come voce aggiuntiva a cantiere aperto.
Le indicazioni contenute in questo articolo sono generali. Procedure, tempi e costi vanno sempre verificati sul singolo immobile, sui titoli edilizi effettivamente rilasciati e sulle opere realmente eseguite.
Guida a cura del Geom. Nicola Colella
Guide collegate
Direzione lavori: cosa controlla e perché tutela il committente
L'impresa esegue, il direttore dei lavori verifica. Quando i due ruoli coincidono, chi paga resta senza controlli.
Leggi la guidaBalconi condominiali: manutenzione, responsabilità e organizzazione dei lavori
La ripartizione delle spese dipende da quale parte del balcone si sta riparando. Ed è la fonte principale delle discussioni in assemblea.
Leggi la guidaRistrutturare casa a Forlì: le fasi da pianificare prima dei lavori
L'ordine delle operazioni conta più di quanto sembri. Chiedere i preventivi come primo passo è l'errore che si paga a fine cantiere.
Leggi la guidaHai una situazione simile da valutare?
Descrivi il caso e allega i documenti che hai già: visura, planimetria catastale, vecchi titoli edilizi. Ti dirò quali verifiche servono.